Ha un tono di voce pacato, una delicatezza nei modi di fare che al ristorante Le Goût di Bergamo sono anche l’espressione dei suoi piatti, elaborati e sperimentali.Al centro della cucina di Idrissa Kaborè, 41 anni, nato in Burkina Faso e cresciuto a Genova, è il gusto: da qui anche il nome del locale, elegante ed essenziale, che in via Masone 2 ha vissuto tante vite.

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I posti sono limitati. Il menù sarà proposto su prenotazione e sarà disponibile tutti i giorni.

Ha un tono di voce pacato, una delicatezza nei modi di fare che al ristorante Le Goût di Bergamo sono anche l’espressione dei suoi piatti, elaborati e sperimentali.

Al centro della cucina di Idrissa Kaborè, 41 anni, nato in Burkina Faso e cresciuto a Genova, è il gusto: da qui anche il nome del locale, elegante ed essenziale, che in via Masone 2 ha vissuto tante vite. «Gli affreschi delle sale ci hanno colpito subito quando nel 2016 abbiamo scelto questa location. Da chiesa a luogo sconsacrato, è stato laboratorio di un restauratore, addirittura una carrozzeria per poi trasformarsi in una banca. Poi questo spazio ci ha accolti e noi ora qui ci sentiamo a casa». Idrissa parla piano e sorride, racconta la bellezza del luogo e la sua vita intensa, fatta di sapori che si mescolano, aromi che non si dimenticano.

«Dal 1991 sono cresciuto a Genova, avevo 12 anni. Ho imparato i sapori di questa terra, li ho fatti miei, li ho amati». Di strada ne ha fatta, nelle cucine di locoli di Saint Tropez e Montecarlo, è finito pure a La prova del cuoco alla Rai e a Cuochi d’Italia con Alessandro Borghese. Gli inizi sono indimenticabili: «Ai fornelli mi ci fece mettere la mia seconda mamma: ho imparato a usare il mortaio per preparare il pesto alla genovese, ho impastato la mia prima pasta fresca, tiravo la sfoglia per fare i ravioli e insieme facevamo la torta di mele». E pensare che lui voleva fare il medico: «Ma avrei dovuto dipendere economicamente troppo dalla mia famiglia. Sono molto orgoglioso, non avrei mai potuto. È stato mio zio a dirmi che avrei dovuto diventare cuoco: “L’essere umano non cesserà mai di mangiare. Questo è un mestiere d’oro” mi ha detto un giorno. Ho iniziato da lì e non ho mai smesso, con una gioia nel cuore che non mi ha mai abbandonato».

Gioia che trasmettono anche i suoi piatti, un mix tra i sapori del mondo ligure e quello campano, terra di origine della moglie Brunella: «Ho amalgamato i sapori intensi della cucina napoletana, ho assimilato ricette e ingredienti e creato nuovi piatti che scaturiscono dal mio provare e ricercare, con anche le influenze bergamasche, che sollecitano ogni giorno la mia fantasia».

E questo è per Le Goût fare cultura attraverso la ristorazione: «Dietro ogni piatto c’è una storia: gli alimenti e la cucina sono la descrizione di un popolo. La ricetta divulga la storia di persone, l’essenza della natura, la vita stessa». Ecco perché, dalle storie di vita di Idrissa scaturiscono i piatti più amati, del suo cuore: «Nella mia cucina non mancano mai il Pesto, la Polenta e il Ragù campano». Poi alza lo sguardo verso il soffitto, verso gli affreschi: «Ci ritrovo i paesaggi manzoniani de I Promessi Sposi, la campagna sconfinata, le stagioni e i loro colori». Idrissa è una continua sorpresa, come i suoi piatti: «La cucina è il mio regno, vivo di creatività, mia cognata Gabriella Vittozzi si occupa della sala, padrona ospitale e solare. Siamo una famiglia che ama ciò che fa, viviamo di tradizioni e sperimentazioni: il cibo è una strada di comunicazione tra le diverse culture e si sa che il legame fra cibo e cultura è qualcosa di universale, ancestrale e se vogliamo elementare. La nostra cucina è mescolanza, ibridazione: è una straordinaria ricchezza e significa rispetto per gli altri, libertà di espressione, dignità umana e, cosa fondamentale,  eguaglianza fra gli esseri umani».
La soddisfazione più grande? Leggere lo stupore, la meraviglia e la bellezza negli occhi dei nostri ospiti: questo perché abbiamo sempre pensato che la cucina sia un’arte, da rispettare, da vivere e offrire onestamente. Per fare bene e fare buono».

Via Masone, 2, 24121 Bergamo BG, Italia

Orari

lunedi

12:00 - 15:00

martedi

12:00 - 15:00

mercoledi

12:00 - 15:00 / 19:00 - 00:00

giovedi

12:00 - 15:00 / 19:00 - 00:00

venerdi

12:00 - 15:00 / 19:00 - 00:00

sabato

12:00 - 15:00 / 19:00 - 00:00

domenica

12:00 - 15:00 / 19:00 - 00:00

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