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C’è la storia, c’è il luogo. Il Caffè del Tasso è e racconta tutta la meraviglia di Bergamo. Affacciato su Piazza Vecchia, in Città Alta, è uno dei locali più storici e dal sapore antico che meglio raccontano il “fare cultura” a Bergamo. «Sarà un po’ per la storia stessa del ristorante, sarà la location – commenta il titolare Marcello Menalli -, ma viene spontaneo condividere, spiegare cosa è stata e cosa è Bergamo. Il Caffè del Tasso, in questo senso, è un momento di Bergamo, un’opera tra le opere , è un pezzo della vita dei bergamaschi e della città stessa».

Menu

ristoranti bergamo tiziano caravaggio peterzano

Risotto al lime con ragù di gamberi e la loro bisque
Trancio di merluzzo alle erbe selvatiche, con puntarelle e agrodolce di melograna
Mousse al cioccolato fondente con coulis di lamponi e cialda croccante
Caffè
Acqua
Vino selezionato dal ristorante

€ 40,00 per persona

Condizioni della promozione

I posti sono limitati. Il menu sarà proposto su prenotazione solo telefonica e e sarà disponibile tutti i giorni.

C’è la storia, c’è il luogo. Il Caffè del Tasso è e racconta tutta la meraviglia di Bergamo. Affacciato su Piazza Vecchia, in Città Alta, è uno dei locali più storici e dal sapore antico che meglio raccontano il “fare cultura” a Bergamo. «Sarà un po’ per la storia stessa del ristorante, sarà la location – commenta il titolare Marcello Menalli -, ma viene spontaneo condividere, spiegare cosa è stata e cosa è Bergamo. Il Caffè del Tasso, in questo senso, è un momento di Bergamo, un’opera tra le opere , è un pezzo della vita dei bergamaschi e della città stessa».
Nato nel 1476, è il «gusto della tradizione» come spiega Marcello -. Le pareti stesse fanno da Cicerone: quadri e stampe che narrano la storia bergamasca, scatti dei film che sono stati girati tra queste mura, e poi le immagini dei personaggi celebri che sono passati tra questi tavoli, da Ugo Tognazzi a Caterine Deneuve fino a Marta Marzotto, celebre ospite delle serate mondane bergamasche – racconta ancora Menalli -. Cliente del Tasso fu lo stesso Gaetano Donizetti, così come proprio in questi spazi si sono riuniti i Mille che seguirono Garibaldi nel 1859. L’arte e la cultura bergamasca si riunivano in questo locale, fucina di emozioni, idee e progetti».
Antichi documenti testimoniano che il caffè era infatti già conosciuto come Locanda delle Due Spade, prima di chiamarsi Torquato Tasso Caffè e Bottiglieria nel 1671. Storie passate che si intrecciano e che si respirano ancora nel ristorante, acquisito dalla famiglia Menalli nel 1989. Ricordi e aneddoti che colorano, anno dopo anno, la vita del ristorante: «Da John Nash addormentato sulle poltrone del caffè, fino a Francesco Nuti che pagò le grappe con un assegno, ringraziando per la fiducia, senza dimenticare Charlton Heston che una notte rimase fino a tardi a raccontare aneddoti della sua vita. E poi ancora nel 1990 Renzo Arbore, in concerto in Piazza Vecchia con la sua Orchestra Italiana, che scelse di suonare all’interno del nostro locale».
Pezzi di esistenze, note e meno note, che hanno calpestato il pavimento antico del Tasso: «Tutte speciali e straordinarie» continua Marcello che ricorda come la sua famiglia arrivò a Bergamo. «Siamo di origini milanesi, fu una casualità durante una gita in Città Alta di mio padre Giuseppe con Giacinto Facchetti. Avevamo un locale ad Alassio e quando mio papà, che amava Bergamo, venne a sapere che il caffè era in vendita, se ne innamorò subito, semplicemente dall’insegna. Senza neppure vedere gli interni fece una proposta di acquisto e iniziò così la mia avventura, insieme a mio padre e mio fratello Massimo».
All’insegna di un pubblico turistico sempre più esteso, che fa tappa al Caffè del Tasso, ma anche punto di ritrovo per i bergamaschi. «Il “Tasso”, come semplicemente è chiamato da chi vive a Bergamo, è un simbolo della città, è la sua stessa storia».
Una città che ama la cucina raffinata, «ma anche tradizionale, del territorio. La nostra proposta è internazionale con un’attenzione alla tipicità: penso alla nostra Polenta e Funghi, tra l’altro nostro piatto premiato dal programma Food Advisor, ma anche ai Casoncelli alla Bergamasca – continua -. Ricette sempre rielaborate con la valorizzazione dei sapori delle materie prime e una continua ricerca e differenziazione, ma rispettando la tradizione, sempre e comunque, perché è la nostra vita».
Con una peculiarità: «Siamo tra i pochi che cambiano menù praticamente ogni trenta giorni. Per il gusto di ricercare, sperimentare – continua Menalli -. Ovviamente la stagionalità è la linea che ci conduce nella scelta dei prodotti e delle ricette, che vogliono essere sempre una sorpresa per i nostri ospiti, contro qualsiasi offerta scontata, privilegiando materie prime che provengono anche da presidi Slow Food».
Peculiarità ed esclusività anche per il vino: «Per l’80% la nostra cantina è francese, con una predilezione per gli champagne Salon, di cui abbiamo l’esclusiva su Bergamo – spiega Marcello -. La degustazione è una parte importante del nostro locale, che celebra il buon vino e l’abbinamento al piatto tipico, per meglio valorizzare i sapori e i gusti».
Il tutto condito dalla bellezza del posto, dal mobilio antico, dall’eleganza mai urlata di uno spazio che ha carattere e una raffinatezza insita nella sua essenza: «Essere qui è un privilegio – spiega Marcello Menalli -. Me ne rendo conto tutte le volte che mi affaccio alla porta del Tasso: rimango io stesso incantato di tanta bellezza, mi si apre il cuore. Perché Città Alta è unica nel suo genere e, ogni strada si percorra, ogni angolo si osservi, è sempre una sorprendente meraviglia».

Piazza Vecchia, 3 - 24129 - Bergamo

Orari

lunedi

08:00 - 00:00

martedi

08:00 - 00:00

mercoledi

08:00 - 00:00

giovedi

08:00 - 00:00

venerdi

08:00 - 00:00

sabato

08:00 - 00:00

domenica

08:00 - 00:00

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